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Parola di mamma

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Bambini e cani… col tempo la relazione migliora sempre più

Parliamo oggi della relazione tra bambini e cani, partendo da un esempio che vede protagonista la mia famiglia.
Noi non abbiamo bisogno del baby monitor, abbiamo Tris!
Da qualche settimana, ho notato che il nostro cane appena sente Mattia che si sveglia inizia a guaire, viene da me e poi si blocca davanti alla porta della camera fino a quando non apro. Non solo sente quando piange, ma anche se la porta è chiusa, riesce a sentire se Mattia è sveglio nel lettino tranquillo.
Ora quando torniamo a casa, non saluta solo noi, ma va anche a toccare Mattia sui piedini e lui ride, ride.
Quando ci avviciniamo a lui con molta calma, gli lecca le manine e i piedini e il piccolo si diverte.
Altro aspetto interessante è vedere mio figlio che cerca Tris. Chiamo: “Tris” e subito Mattia guarda a terra.
Osserva i suoi movimenti; se lo vede giocare ride di gusto. Lo cerca sempre, ma come tutti i bimbi tenta di fiondarsi sopra, soprattutto verso la faccia, per toccarlo rischia di tirargli il pelo.

Ed io cosa posso fare?
Prima di tutto, devo salvaguardare il benessere di entrambi.
Devo essere sempre presente, mai lasciare da soli bambino e cane.
Evitare di far diventare il bambino un tormento per il cane, preveniamo incidenti.
Per far avvicinare il nostro piccolo bebè, meglio una prossemica laterale, non di fronte alla faccia; ai cani non piace un avvicinamento frontale. I piccoli cercano di solito di tirare il pelo del cane, aiutiamoli fin da subito ad aprire la manina e a toccare in modo adeguato. Se il nostro cane annusa il bambino, elogiamolo, facciamogli capire che questo è il modo corretto di approcciarsi a lui, con calma, perché è piccolino.
Se il bambino continua a tentare di catapultarsi sul cane, spieghiamo che a lui non piacciono questo tipo di coccole e proponiamo qualcosa di alternativo.
Cerchiamo di far vivere esperienze positive a entrambi. Non dovrebbero pensare: “Uh mamma, sta arrivando il bambino/il cane, uffff”.
Accompagniamo nostro figlio, facciamogli capire cosa significhi rispetto degli spazi, rispetto delle diversità.

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In viaggio con cane e bebè: vacanze in Trentino in 4!

Mi sembra ieri quando ho scritto il post “Vacanze in Maremma in 3 e mezzo” e ora mi ritrovo a scrivere per raccontarvi la nostra prima vacanza in 4!

Fa caldo, caldissimo e così abbiamo deciso di andare in montagna a respirare aria buona e a far scorrazzare il nostro Tris.

La montagna.. da pochi anni da noi molto apprezzata, soprattutto grazie a Tris.

Alla ricerca di nuovi odori, di libertà, di nuovi luoghi, di nuovi incontri (mucche, capre, asini, ..).

Baule pieno, bauletto sopra il tettuccio super pieno, Tris cinturato, Mattia nel seggiolino dormiente, pronti via, si parte.

Quando viaggiavamo io e Roberto avevamo pochissimi bagagli e ora???!!!

Cuccia di Tris, ciotolame, cibaglie, passeggino, pappe, pappette, vestitini, pannolini, …. viene l’ansia al solo pensiero del quantitativo di cose da portare ora, ma ce la si può fare con una buona organizzazione.

Viaggio perfetto, partendo molto presto, Mattia ha dormito per più di metà del percorso, Tris anche e.. ehm pure io.

Abbiamo prenotato un appartamento con giardino a Badia (www.allacascata.it). Noi e il nostro Tris siamo stati i benvenuti. I proprietari gentilissimi e molto disponibili.

Prima vacanza con un bimbo così piccolo e da subito i ritmi sono ben diversi rispetto a quando viaggiavamo solo noi con Tris. Tempo della nanna, tempo della preparazione della pappa, pappa, pulizie post pappa, bagnetto, ancora nanna.. Il bello è anche questo, ascoltare le esigenze del nostro piccolo e vivere la vacanza con più calma, senza organizzare troppo nel minimo dettaglio, perchè l’imprevisto è sempre dietro l’angolo… una popò in più, vomito in macchina e tanti altri “emozionanti” misfatti :-)

Abbiamo utilizzato uno zaino da montagna per portare Mattia ed è stato comodissimo, lui si addormentava nel giro di 10 minuti e si faceva delle gran dormite. Sarà l’aria, sarà il movimento, ma stranamente ha ronfato molto più del solito. Abbiamo fatto moltissime passeggiate su sentieri adatti ad un bambino, prendendo spunto dal sito ufficiale dell’Alta Badia.

Le merende e la pappa in giro stendendo una bella coperta, in totale relax, con le mucche che pascolavano attorno a noi.

Per i cani il Trentino è il paradiso. E’ già la seconda volta che andiamo e i cani sono ben accolti negli hotel, nei ristoranti e nei bar. Non abbiamo fatto molta fatica a trovare un appartamento che accettasse la presenza di cani. Nel sito www.vacanzeanimali.it ci sono molti suggerimenti per la ricerca della struttura adatta ad ogni esigenza o anche il sito del Sudtirol.

Il bello del viaggiare tutti e 4 insieme è anche vedere come la relazione tra Tris e Mattia stia sempre più crescendo. Vogliamo far capire al nostro piccolo che la nostra famiglia è questo, è condivisione anche delle vacanze con il nostro Tris, perchè lui è parte di noi. E’ vita quotidiana e straordinaria, eventi nuovi, luoghi nuovi da scoprire insieme, adattando sempre le nostre esperienze a noi 4.

 

 

 

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Le frasi più irritanti dette a una neo mamma

Le neo mamme potranno capirmi…
Quante volte ci vengono dette frasi a ripetizione dopo poche settimane che è nato il nostro piccolo?!
Eccone alcune… solo alcune!

“Quando arriva il secondo?”
Risposta: “E’ un po’ prestino per il secondo, ho ancora i punti”.
Pensiero: “£$&%/£$%$£$%&%$£$%/*……………………”

“L’hai vestito troppo poco” “L’hai vestito troppo” disse la passante.. vista 2 volte nella mia vita.
Risposta: …. silenzio…

“Lo allatti ancora? Ma non va bene, dovrebbe mangiare già le pappe e bere l’acqua” 
Risposta: “Inizierò con le pappe a 6 mesi, ora sì lo allatto ancora (visto che non campa d’aria)”.
Pensiero: “Scusa ma ti crea problemi? Ma cosa te ne frega se inizio a 4 o a 6 mesi?????”

“Piagnucola, sono solo vizietti” (a pochi giorni dalla nascita)
Risposta: “E’ piccolino, se piange è perchè esprime un bisogno”.
Pensiero: “&%$/£§&%$£”!|=?*§°ç*…………”

“Tirati il latte, così puoi dormire, andare dalla parrucchiera, …”  (a pochi giorni dalla nascita)
Risposta: “No grazie, preferisco allattarlo”
Pensiero: “Ma io sono un dispenser di latte e basta? Io sono la sua mamma, non sono solo latte e ora sinceramente di andare dalla parrucchiera non me ne frega nulla”

“La notte fa il bravo? No????!!!! Allora dovresti….”
Risposta: “Ok grazie”.
Pensiero: “E’ la prima volta che ti vedo nella mia vita, ma ti ho chiesto qualcosa? $£%”&%$%&:::”

“Lo tieni troppo in braccio, lo stai abituando male”
Risposta: Silenzio..
Pensiero: “Ma che te ne frega, poi mi vedi una volta ogni tanto, cosa ne sai quali sono le nostre abitudini???!!”

“Il tuo bambino è molto nervoso, dici che è stanco, ma non è stanco”
Risposta: “Sì è stanco”.
Pensiero: “Ma tu pensi di conoscere meglio di me mio figlio? Tu che lo vedi per la prima volta nella tua vita?!”

“Ma allatti ancora?
Risposta: “Sì”
Pensiero: “Ha solo 6 mesi, ma ti crea problemi se allatto?”

“Piange se ti allontani, per forza è abituato a vederti, devi staccarti da lui” ( a pochi mesi dalla nascita)
Risposta: “$£$%&%$£$&£$&%£$&£$&£………”
Pensiero: “Non si tratta di abitudine, ma di attaccamento e per fortuna è attaccato a me..”

La mamma di solito è la BASE SICURA.
John Bowlby diceva: “questa è la caratteristica più importante di essere genitori: fornire una base sicura da cui un bambino o un adolescente possa partire per affacciarsi nel mondo esterno ed a cui possa ritornare sapendo per certo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato” .

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Tocchiamo materiali diversi

Oggi pomeriggio abbiamo giocato con materiali diversi: il legno, la plastica, il metallo, il vetro (con mammina attenta accanto..). Mattia è rimasto affascinato dal metallo, fresco e liscio. Ho iniziato poi a battere un cucchiaio di legno sulla pentola e poi anche lui mi ha imitata. Quanto sta crescendo il mio cucciolo!
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Riflessioni serali di una mamma

Rimango qui ferma.
Potrei alzarmi, accendere la tv, leggere un libro, fare altro per rilassarmi.
..e invece rimango qui, immobile, perché ti sei addormentato tra le mie braccia.
Hai mangiato il lattino e ora dormi.
Sento solo Tris che russa, urla di bambini che giocano nel parco sotto casa e sento il tuo respiro.
Potrei sistemare i panni, ma preferisco godermi ogni istante con te.
Potrei fare mille cose, ma preferisco stare qui.
Stamattina mi sono svegliata ed ero mamma, ti ho cambiato la tutina ed ero mamma, mamma in ogni momento. Sono mamma la sera e lo sono la notte quando piangendo cerchi il mio seno.
Mattia ti amo, questo è quanto.
Mi sono concessa 5 minuti per raccontare. Ora spengo il cellulare e ascolto te.
Buona notte

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Stimolazione olfattiva. Quanti profumi!

Stimoliamo l’olfatto del mio piccolo!
Nell’orto dei nonni abbiamo sentito dei profumi buonissimi spezzando le foglie:
il basilico,
il rosmarino,
la salvia,
la menta,
il sedano.
Mattia annusando si immobilizzava e si concentrava sul nuovo odore.

 

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Stimolazione tattile:Tris ti accarezzo

Mattia accarezza Tris

 

Stimolazione tattile e non solo… Tris e Mattia stanno instaurando una relazione di intimità. Tris sta accettando Mattia come parte della famiglia e Mattia sta imparando a conoscere Tris.

 

Mattia guarda Tris sempre di più e viceversa. Muove la coda, lo guarda, lo osserva mentre dorme.