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Parola mia

Parola di educatrice cinofila, Parola mia

Cani a cercar segreti nel bosco

Il buio non li spaventa, il loro olfatto sa dove portarli, il loro udito sa cosa ascoltare.
Noi siamo timidi e impauriti di fronte al tenebroso bosco la notte.
Ma loro? I cani!
Rimango affascinata nell’osservare con quanta sicurezza i cani si avventurano nel bosco, a cercar segreti che noi nemmeno vediamo.
Loro avanzano sicuri, perché il loro naso è la loro bussola. Troppa curiosità cela quella foglia, quel ramo e quel sasso in mezzo al sentiero. Seguono una pista e sanno che da qualche parte li porterà. Il vento li aiuta o li allontana.
Corrono veloci e sicure le loro zampe, attenti a ogni minimo rumore e dettaglio.
Rimango a osservare estasiata di fronte alla naturalità dei loro gesti, alla sacralità della natura.

ODE AL CANE

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perchè
non so, non posso dir nulla.

In campo aperto andiamo
uomo e cane.

Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.

Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
E’ la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perchè è giorno, perché verrà la notte,
perchè la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga
il cane
e io non rispondo.

Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine
vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perchè non esiste l’uccello nascosto,
ne’ il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.

(Pablo Neruda)

 

 

Parola mia

Detersivo per lavatrice fatto in casa al sapone di Marsiglia

Nella cascina dove abitavano i miei nonni ho il ricordo di mia nonna che lavava i panni a mano nel lavatoio con il sapone di Marsiglia.
Prima li metteva a bagno nella tinozza; poi li lavava ad uno ad uno.
Se chiudo gli occhi sento ancora quel profumo intenso di pulito e di nonna.
Per noi ora è impensabile e penseremmo: “Che sbattimento”.
Da quando è nato il mio piccolo tolgo le macchie dai suoi vestiti con il sapone di Marsiglia. Ma quando ho molti panni, butto tutto in lavatrice.
Il detersivo che trovo facilmente al supermercato ha tantissimi ingredienti.
Certo potrei andare al supermercato biologico spendendo 3 volte tanto.. l’alternativa c’è.
Ma poi penso… se la nonna lavava solo con il sapone di marsiglia, c’è bisogno del super detersivo adatto ai bambini che non solo costa tantissimo, ma ha un milione di ingredienti???
Inoltre non sopporto gli odori forti. Durante la gravidanza detestavo i profumi e ora nonostante abbia partorito da più di 7 mesi, ancora mi viene la nausea a sentire i profumi di donna forti e i panni puliti troppo profumati.

… e così mi sono dilettata a realizzarlo io.

Tempo di preparazione: 10 minuti.

Per la prima volta ho deciso di non esagerare con le dosi, per evitare di dover buttare tutto in caso di fallimento.
L’esperimento è iniziato mettendo a bollire 1 lt di acqua.
Intanto ho grattugiato una saponetta di sapone di Marsiglia, circa 150 grammi.
Appena l’acqua ha iniziato a bollire ho spento il fuoco e ho aggiunto il sapone, 2 cucchiai di aceto bianco e 3 cucchiai di bicarbonato (avanzato da tutti quei lavaggi di frutta e verdura anti-toxo… e rinnovo la mia gioia a non doverlo più utilizzare :-) hip, hip, urrà).
Ho girato il tutto e ho lasciato riposare circa 10 ore.
All’inizio rimane molto liquido, ma dopo la fase di riposo si forma una crosta sopra.
Prendete un frullatore ad immersione e frullate tutto. Ero scettica su questo passaggio, perchè avevo paura rimanesse odore sul mio fantastico minipimer che utilizzo per le pappe di mio figlio, invece dopo un bel lavaggio non è rimasto nulla.
Ho poi travasato in un contenitore di plastica (io ne avevo uno vuoto del detersivo dei piatti).
La consistenza è piuttosto densa, per questo consiglio o di metterlo direttamente nel cestello, oppure di spingerlo bene in fondo nella vaschetta.
Infine l’ho utilizzato e i panni hanno un bel profumo delicato e vengono puliti.
Le macchie di pappa conviene sempre pretrattarle, ma già lo facevo con i detersivi industriali.
Si può aggiungere qualche essenza profumata, ma io personalmente lo preferisco così.
Ora il mio bagno è invaso dall’odore di sapone di Marsiglia.. buonissimo.

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Parola mia

Su e giù da Castelluccio

Meravigliosa Castelluccio di Norcia.

Siamo stati a fine agosto e il paesaggio è incantevole.
Posto ideale per fare trekking con i cani. Ci sono
moltissimi percorsi da poter affrontare, con diverse difficoltà.
Non solo tanta natura, pace e sport, ma cosa dire della
cucina???!!! Abbiamo mangiato al ristorante Lu Soccio una buonissima zuppa di
lenticchie, formaggi tipici e per finire ricotta con cannella, miele e mandorle…
una delizia!

 

Consiglio
di andare a fine giugno o luglio, perché è il periodo della fioritura!

 

natura-uganda
Parola mia

Crescere in Uganda, la storia di Valeria


Consiglio la visione di questo video. Tratta la storia di
una pediatra italiana che attualmente vive e lavora in un ospedale in Uganda.
Un cambio totale di vita, per lei, il marito e le due
bambine, le quali, secondo i loro genitori, vivendo a contatto con la natura
stanno avendo un’infanzia bella e felice.

 

Elena
Parola mia

Mi presento!

Sono Elena, vivo in provincia di Milano.

Perché un blog?! Un blog per poter esprimere i miei
pensieri, i miei dubbi, per poter condividere le mie passioni, per poter
trattare tutto ciò che mi passa per la mente.
Sono un’educatrice cinofila e sono al 5^ mese di gravidanza.
Un momento speciale ricco di emozioni.
Vorrei infatti parlare in questo blog non solo di cani, ma
anche della speciale relazione tra bambini e animali.
Quando nascerà il mio bambino (ah per la precisione, è un
maschietto!!) vorrei convivesse con gli animali, che
li rispettasse, che giovasse di questa relazione, perché credo possa essere
estremamente importante per crescere in armonia con la natura.
Tris fa parte della nostra famiglia, ha 5 anni, un
cagnolotto straordinario adottato in canile. È un meticcio di…. un miscuglio di
razze (Bracco?! Bleu de Gascogne?! Chi lo sa..). Vive con noi da quasi 2 anni.
Tris e il nostro piccolo vivranno insieme e sono molto emozionata
all’idea di questo percorso!
CANviviAMO insieme

 

 

Alla prossima puntata!

 

Il nostro primo incontro: Tris ed io!